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Il futuro del packaging (e del pianeta) passa anche dal vetro: l'Italia raggiunge l'82,1% di riciclo
I media nazionali stanno parlando dell'Italia per i suoi straordinari risultati nel riciclo del vetro. Ma perché questi numeri fanno davvero notizia?
In un presente in cui ogni risorsa conta, il vetro continua a dimostrare di essere molto più di un semplice contenitore: è una scelta che genera valore, riduce gli sprechi e contribuisce concretamente all'economia circolare.
Grazie a un tasso di riciclo dell'82,1%, nel 2025 l'Italia ha risparmiato 408 milioni di m³ di gas, evitato l'emissione di 2,4 milioni di tonnellate di CO₂ e preservato 3,9 milioni di tonnellate di materie prime (fonte: CoReVe – Consorzio Recupero Vetro). A questi benefici ambientali si aggiungono 479 milioni di euro di costi di smaltimento evitati e 146 milioni di euro erogati ai Comuni, con una crescita del 29,7% rispetto al 2024 e un incremento particolarmente significativo nel Sud Italia.
"Il 2025 ha rappresentato un anno di consolidamento e rafforzamento per il sistema del riciclo del vetro in Italia. [...] Raccogliere di più è importante, ma raccogliere meglio è oggi la vera sfida lungo tutto lo Stivale."
Gianni Scotti, Presidente CoReVe

Fonte: CoReVe
L'Italia in prima linea per un packaging sempre più sostenibile
Nel corso del 2025, CoReVe ha proseguito le attività di ricerca insieme alla Stazione Sperimentale del Vetro, contribuendo allo sviluppo di nuovi standard europei e sistemi di ecodesign per rendere gli imballaggi sempre più riciclabili. Lo studio di contenitori, etichette, colle e decorazioni ha l'obiettivo di ridurre gli scarti negli impianti di selezione e migliorare la qualità del vetro riciclato.
Durante l'anno è stato inoltre rinnovato l'ATV (Allegato Tecnico Vetro), il documento che regola i rapporti tra CoReVe e Comuni, definendo criteri qualitativi e corrispettivi economici per una raccolta differenziata sempre più efficiente. Naturalmente restano ancora differenze importanti tra le diverse aree del Paese. A fronte di una media nazionale di 40,6 kg di vetro raccolti per abitante, il Nord registra 46,7 kg, il Centro 38 kg e il Sud 33,6 kg. La Valle d'Aosta si conferma la regione più virtuosa, mentre la Sicilia resta l'area con il maggiore margine di crescita.
Le prospettive, però, sono incoraggianti: CoReVe stima che entro il 2029 l'immesso al consumo possa raggiungere 2,634 milioni di tonnellate, accompagnato da un ulteriore incremento del tasso di riciclo.
Per chi opera nel settore del food & beverage, del vino, dell'olio o dei distillati, questi numeri raccontano qualcosa di più di una semplice ‘buona notizia’: confermano che investire nel vetro significa scegliere un materiale capace di coniugare qualità, innovazione e sostenibilità.