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Il RIciclo del Vetro in Italia per il 2024
Il settore del riciclo del vetro in Italia ha mostrato significativi miglioramenti nel 2024, con una crescente attenzione verso l’economia circolare e la sostenibilità. Grazie a politiche di sensibilizzazione, miglioramenti infrastrutturali e un impegno costante da parte dei cittadini e delle aziende, il riciclo del vetro continua a rappresentare una delle pratiche più virtuose per la gestione dei rifiuti.
Verifichiamo insieme i risultati della raccolta ed il riciclo del vetro in Italia, secondo i dati COREVE (Consorzio Recupero Vetro).
Nonostante il consumo dei prodotti in vetro ha registrato un lieve calo (0.9%), la raccolta nazionale risulta di circa 2.383.000 tonnellate, di cui 1.737.000 (la maggior parte) gestita dal COREVE.
In generale, nel riciclo del vetro esistono principalmente due canali di gestione che si differenziano per il livello di organizzazione e responsabilità al fine di raccogliere, riciclare e recuperare gli imballaggi in vetro: gestione consortile - in cui i produttori e gli utilizzatori di imballaggi si uniscono in un consorzio unico come in questo caso il COREVE -; gestione indipendente - dove i singoli attori del settore, senza mediazione di terze parti, collaborano direttamente con le aziende di trattamento.
Dunque, di quanto è stato raccolto, l'88,2% è stato effettivamente riciclato (a fronte dell'85,25% registrato nel 2023).
La restante parte, pur trattandosi di vetro riciclabile, viene rigettata in fase di trattamento poiché contaminata da materiale improprio presente all'origine. Questi scarti sarebbero maggiori se non esistessero delle attività sempre più capillari di recupero "secondario" di lavorazione del materiale di pezzatura fine (inferiore ai 10mm). Quest'ultimo passaggio, che avviene presso impianti dedicati, serve ad ottenere "la sabbia di vetro", che consente di disporre di più materiale da poter utilizzare come materia prima seconda (MPS) riciclabile nelle Vetrerie e in altri settori come l'edilizia.
Quanto invece dell'immesso a consumo è stato riciclato?
L'immesso a consumo è di 2.618.750 tonnellate, di questo 2.103.000 tonnellate è stato riciclato, un tasso di riciclo quindi, pari all'80.3%, valore che rispetto al 2023 (77,4%) è decisamente cresciuto (+3%) e che si conferma al di sopra degli standard previsti dall'UE per il 2030, fissati al 75%.
A cosa corrisponde? Quali sono gli impatti in materia di risparmio energetico?
Recuperare materiali ha un impatto non indifferente sia in materia di risparmio energetico, sia in emissioni di CO2.
Dal rottame che le vetrerie hanno complessivamente riciclato nel 2024 derivano risparmi di energia per oltre 394 milioni di m³ di gas equivalenti ai consumi domestici di oltre 280.000 famiglie italiane.
Sempre dal rottame di vetro in sostituzione delle materie prime, si riesce ad ottenere una notevole riduzione in termini di emissioni di anidride carbonica. Nel 2024 si è ottenuto un risparmio di 2.3 milioni di tonnellate di CO2 circa, pari a più di quanto assorbe una foresta vasta oltre tre quarti della Valle d'Aosta. E che dire del risparmio di materie prime?
3.8 milioni di tonnellate, pari a circa 2 volte il volume del Colosseo!
L’adozione di pratiche di riciclo sempre più efficienti ha portato a un abbattimento dei costi energetici e a un miglioramento delle performance ambientali complessive del settore.
A questo punto, recuperare sempre più materiale da destinare al riciclo risulta la scelta più utile da fare in termini economici e pratici.
Le attività del COREVE contribuiscono in tal senso: nel 2024 sale a quota 6.692 il numero dei Comuni che hanno stipulato convenzioni con il Consorzio, pari all’84,8% del totale dei comuni italiani, con una percentuale di partecipazione dei cittadini corrispondente all'87% dell'intera popolazione italiana!
Anche per questo, COREVE da diversi anni attraverso campagne di comunicazione dedicate, vuole sensibilizzare i cittadini su composizione di materiali e modalità di conferimento, poiché sono proprio quest'ultimi ad avviare il ciclo del riciclo.
In quest'ottica, proprio perché molti italiani si trovano in vacanza presso luoghi di villeggiatura è possibile informarsi e conoscere le disposizioni del Comune di riferimento, grazie ad una sezione dedicata sul sito COREVE!
Consulta la pagina e facciamo la DIFFERENZ(IAT)A!
Fonte dati:
Report COREVE