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Glossario |
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ABBINAMENTO |
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Produzione di più modelli contemporaneamente sulla stessa Linea IS. Questo tipo di produzione "in abbinamento" con più articoli può essere più difficoltosa ed impegnativa. Gli articoli tronco-conici sono più problematici da gestire. |
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AFFINAMENTO IN BOTTIGLIA |
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Periodo post imbottigliamento in cui i vini adatti all´invecchiamento si perfezionano, subendo le trasformazioni fisico-chimiche della maturazione.
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ALBEISA |
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Simile alla Borgognona è utilizzata in Piemonte soprattutto per i vini rossi. E¬¥ quasi sempre di colore marrone |
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ANFORA |
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E¬¥ utilizzata soprattutto dai produttori marchigiani di Verdicchio. Il colore è generalmente verde. |
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ASSEMBLATO (eng. “Kilner Jar”) |
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Vaso con chiusura ermetica, non twist-off |
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BAGA |
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Nervatura in cima al becco della bottiglia (sinonimo: cercine) |
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BARBATELLA |
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Giovane pianta di vite con radici |
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BARRIQUE |
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Tipica botte di origine francese, costituito da doghe di quercia, di capacità variabile secondo le diverse regioni viticole. La più nota è la barrique bordolese da 225 litri, ma anche quella del Cognac da 205 lt |
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BATONNAGE |
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Operazione che consiste nello scuotimento del vino durante l´elevage in legno, al fine di rimettere le fecce in sospensione |
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BIDULE |
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Otturatore di plastica, per assicurare la tenuta ermetica tra la capsula e il collo della bottiglia, utilizzato durante la presa di spuma in bottiglia |
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BLEND |
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Assemblaggio o taglio, miscela ottenuta con uve, vini e/o mosti della stessa annata o di vendemmie precedenti per mantenere una qualità ed un gusto costanti nel tempo. |
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BORDOLESE |
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In vetro più o meno pesante, è forse la forma di bottiglia più diffusa e versatile. E¬¥ originaria di Bordeaux (da qui il suo nome) e contiene sia vini bianchi sia vini rossi. Nel primo caso è quasi sempre di vetro trasparente, nel secondo è prevalentemente verde scuro ma non mancano, soprattutto in Italia, bordolesi marroni. L¬¥utilizzo del vetro trasparente per i vini bianchi è regola piuttosto deprecabile. Proprio i vini che avrebbero infatti maggior bisogno di protezione, vengono imbottigliati con vetro di colore trasparente che non filtra in alcun modo l¬¥azione logorante della luce. |
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BORGOGNOTTA (anche “Borgognona) |
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Tipica della Borgogna, è adatta sia ai bianchi sia ai rossi ed è largamente usata in tutto il mondo, soprattutto per gli Chardonnay e per i Pinot Nero. Il vetro è verde scuro o marrone per i rossi, color foglia morta o trasparente per i bianchi. |
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BOTTICELLA |
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Sulle bottiglie per olio con bocca a vite il cliente può richiedere questa particolare rientranza all¬¥interno dell¬¥imboccatura per permettere il fissaggio del versatore interno. |
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BOTTIGLIE SPUMANTE |
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Il vetro è scuro, pesante, spesso. Ha il fondo concavo e resiste alla pressione che lo spumante esercita al suo interno (fino a 6 atmosfere). La sua capacità standard è di 0,75 litri ma se ne realizzano anche di altri formati fino alla Nabuchodonosor della incredibile capacità di 20 litri! E¬¥ quasi sempre di colore verde e, raramente, trasparente. |
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CAMBIO STAMPI |
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Procedura di sostituzione degli stampi abbozzatori e/o finitori per la produzione di diversi contenitori |
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CAMERA D’ARIA (anche “vuoto di testa”) |
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Il livello di riempimento di un contenitore di vetro, oltre che per dosare la giusta quantità di prodotto, è molto importante anche per determinare la giusta camera d¬¥aria - o "vuoto di testa" - da lasciare tra il prodotto e la chiusura (quale essa sia: tappo sintetico o sughero, tappo vite o tappo corona). Il volume di questa camera d¬¥aria può variare in funzione del tipo di liquido, della pressione interna al contenitore (si pensi ai vini frizzanti), dell¬¥eventuale trattamento termico che il prodotto stesso deve subire, delle condizioni di trasporto o di stoccaggio, nonché del tipo di tappo utilizzato che, in funzione della lunghezza, crea una diversa pressione all¬¥interno del contenitore. In particolare al momento del riempimento bisogna tener conto di tre cose fondamentali: RECIPIENTI MISURA, DILATAZIONE TERMICA DEL CONTENUTO e PRESSIONE INTERNA |
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CANALI |
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Percorso che agevola l´arrivo delle gocce di vetro dal Distributore Gocce agli abbozzatori/finitori |
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CAPACITA’ |
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Ogni contenitore ha una capacità ben precisa misurata con acqua distillata a temperatura ambiente (circa 20°). La capacità può essere utile o raso bocca. Nel primo caso se la capacità è indicata ad una certa distanza dal raso bocca siamo in presenza di recipienti misura (vedi voce). Per i vasi la capacità è generalmente raso bocca. |
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CAPSULA |
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Strumento a forma di calotta o di cappellotto, di metallo o plastica, adoperato per la chiusura di bottiglie o per ricoprire il collo delle medesime dopo la tappatura. |
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CARICO COMPLETO |
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L´ottimizzazione dei costi di trasporto è una necessità quando si spedisce un prodotto voluminoso e con un valore assoluto piuttosto modesto. Da qui la necessità di far partire dallo stabilimento solo carichi completi, ossia autotreni o articolati che abbiano completamente occupato tutto lo spazio disponibile.. Nella maggior parte dei casi un autotreno o un articolato contiene 52 pedane sovrapposte (26 posti carico), più raramente 48 o 56 pedane. |
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COCCHIUME |
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Foro ricavato in una doga nella parte superiore della botte. Può essere chiuso con un tappo normale di sughero, di legno, di silicone o con uno speciale tappo colmatore. |
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COLD END |
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Reparto della vetreria comprendente la parte finale della produzione, cioè la scelta, la eventuale riscelta e l¬¥imballo. |
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COLMATORE |
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Tappo speciale in vetro che viene messo nel cocchiume per mantenere colme le botti. |
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COLMATURA |
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Operazione di cantina che consiste nell´aggiungere vino alla botte o ad altro vaso vinario, per compensare le perdite dovute all´evaporazione che possono essersi verificate. Le colmature devono essere frequenti e costanti per evitare che il vino venga a contatto con l¬¥aria e che si alteri. La colmatura può anche essere gassosa quando lo spazio vuoto viene colmato con anidride carbonica o azoto. |
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COLONNA |
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Colonna di ingombro per palette su camion |
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COLORI (del vetro) |
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L¬¥introduzione di particolari composti metallici, sciolti o dispersi nella massa di materiali da fondere per ottenere il vetro, conferisce al vetro capacità di assorbimento selettivo della radiazione luminosa, e quindi colore:= ossido di ferro: vetro color blu-verde = ossido di rame (-oso): vetro color rosso-viola = ossido di rame (-ico): vetro color blu-verde = ossido di cobalto: vetro color blu intenso = oro e stagno colloidali: vetro color rosa-porpora = selenio e cadmio colloidali: vetro color giallo, arancio-rosso = cobalto-selenio-ferro: vetro color bronzo = cobalto-selenio-ferro-cromo: vetro color grigio |
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COMPOSIZIONE (del vetro) |
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Per fabbricare il vetro, bisogna fondere insieme tre elementi base: 1. un vetrificante, la silice, introdotta sotto forma di sabbia 2. un fondente, soda o potassa, sotto forma di solfato o di carbonato; abbassa la temperatura di fusione della silice 3. uno stabilizzante, la calce, sotto forma di carbonato; conferisce al vetro una resistenza maggiore agli attacchi dell´acqua |
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CONTROLLO QUALITATIVO AUTOMATICO (macchina di con |
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L¬¥accurato "controllo qualitativo automatico" sottopone a verifica tutte le caratteristiche di ogni singolo pezzo prodotto: dimensioni, forma, spessore, calibratura delle bocche, integrità, resistenza. I contenitori non considerati idonei vengono espulsi automaticamente dalla linea di imballaggio ed immediatamente riciclati nel medesimo processo produttivo per essere rifusi. |
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CONVEYOR |
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Nastro di trasporto (o "cinghia di trasmissione") impiegato per accompagnare i contenitori nelle varie fase di lavorazione dalle I.S. al Cold-End.. |
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CRU |
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Parola francese che si utilizza per indicare una parte di vigneto, inserita in una zona particolarmente vocata. Per tipo di vite, luogo e particolare esposizione al sole si tratta di un prodotto superiore. Vitigno molto spesso nobile, dovuto alla natura dell´ambiente di crescita |
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CUVETTES |
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Vaschetta collegata al canale di condizionamento, munita di uno o più fori per l¬¥uscita della goccia che è regolata dal movimento verticale alternativo di un pistone in refrattario. Coassiali al pistone si trovano uno o due cilindri rotanti in materiale refrattario che contribuiscono a mantenere uniforme la temperatura del vetro. Infine, sotto il foro, sono disposte le forbici per staccare la goccia. |
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D.O.C. (Vino) |
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Denominazione di Origine Controllata (il vino deve essere prodotto e imbottigliato nel luogo di appartenenza) |
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D.O.C.G. (Vino) |
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Denominazione di Origine Controllata e Garantita. |
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D.O.P. (Olio) |
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La Denominazione di Origine Protetta DOP è marchio collettivo introdotto dal Regolamento Ce n.2081/92 per la tutela e la valorizzazione dei prodotti agroalimentari originari di un determinato territorio. Nel caso della DOP, tutto il processo produttivo, dalla materia prima alla trasformazione, fino al confezionamento, deve essere realizzato all¬¥interno di un¬¥area geografica delimitata. La denominazione di origine protetta valorizza le caratteristiche tipiche e tradizionali delle zone da cui gli oli extravergini di oliva provengono. Gli elementi distintivi degli oli variano al variare del territorio: il colore, dal giallo paglierino al verde; il sapore, che richiama, oltre al gusto dell¬¥oliva fresca, anche quello della frutta o della verdura, l¬¥aroma intenso o lieve. |
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DECANTAZIONE |
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Separazione delle fecce dei sedimenti solidi depositatisi nel contenitore del vino dalla parte liquida. Travaso di un vino dalla bottiglia alla caraffa, praticato dal Sommelier, per ossigenarlo e depositare le fecce. |
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DEFLETTORI |
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Parte finale dei canali; a forma ‘curva¬¥ verso il basso che variano a seconda del peso vetro e della forma |
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DEVETRIFICAZIONE |
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Cristallizzazione del vetro, da impedire durante la fusione del vetro |
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DIFETTI CRITICI |
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Difetti che conferiscono al prodotto caratteristiche di pericolosità nell¬¥uso (danno all¬¥integrità fisica del consumatore per l¬¥utilizzo del prodotto). |
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DIFETTI MAGGIORI |
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Difetti che pur non conferendo al prodotto caratteristiche di pericolosità nell¬¥uso, compromettono l¬¥impiego dello stesso (possibile causa di perdite di produttività pregiudicando il corretto utilizzo in linea del contenitore e l¬¥integrità del contenuto). |
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DIFETTI MINORI |
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Difetti che non conferiscono al prodotto caratteristiche di pericolosità nell¬¥uso, non ne compromettono il corretto impiego ma ne modificano le caratteristiche di immagine (estetiche). Secondo le modalità di controllo statistico del Metodo Military Standard (MMS) possiamo distinguere per questi difetti tre criteri di scelta diversa (livelli di accettabilità): • Scelta STANDARD • Scelta SEVERA • Scelta MOLTO SEVERA Per i criteri di scelta Severa e Molto Severa si rende necessario la creazione di campioni limite di accettazione. |
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DILATAZIONE TERMICA DEL CONTENUTO |
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Questo fenomeno può essere provocato dall¬¥eventuale trattamento termico che la bottiglia - o il vasetto - subisce durante il confezionamento (vedi pastorizzazione o sterilizzazione) oppure dall¬¥esposizione al caldo nei magazzini o durante il trasporto. In genere, il livello di riempimento indicato nei recipienti misura tiene conto dei trattamenti termici cui il contenitore è correntemente sottoposto. E¬¥ molto importante rispettare il livello di riempimento in quanto rotture e colature sono spesso dovute a deficienza di vuoto di testa. In ogni caso conviene indicare, all¬¥atto dell¬¥ordine, le caratteristiche del prodotto e del processo di lavorazione, in modo da consentire all¬¥Assistenza Tecnica Clienti (A.T.C.) di valutare l¬¥idoneità del contenitore scelto. |
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DISEGNO |
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rappresentazione grafica di un articolo con misure di ingombro, volume e peso. |
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DISTILLAZIONE |
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Operazione praticata con l¬¥alambicco che consiste nel trasformare, mediante un procedimento di vaporizzazione e condensazione, un vino o una vinaccia in acquavite (grappa, liquore ecc.). Può essere continua o all¬¥armagnac oppure doppia o alla charentaise. |
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ETICHETTA DORSALE (anche “Retroetichetta”) |
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Piccola etichetta situata sulla bottiglia, opposta a quella frontale. |
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FARFALLINA |
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Difetto in conseguenza dello stiramento del vetro sul fondello di un contenitore. |
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FECCIA |
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Solidi sedimentati sul fondo delle bottiglie. Gusto di feccia: sapore di un vino restato a lungo a contatto con le proprie fecce, agre, terroso, di lieviti. Colore feccia: rosso violaceo. Messa in bottiglia sulle fecce: vino non filtrato, a contatto con le sue fecce. |
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FEEDER |
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Elemento di alimentazione "a goccia", che costituisce la parte finale del canale che convoglia la pasta di vetro verso le macchine di formatura. È composto da una vaschetta forata che permette la fuoriuscita del vetro, verso la macchina formatrice e da una forbice lubrificata con olio emulsionabile per il taglio automatico della quantità di vetro (la "goccia") necessaria per produrre il contenitore. |
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FERMAPRODOTTO |
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dischetto di plastica forato, che si utilizza per mantenere i prodotti conservati in vetro sotto il livello del liquido di governo. |
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FERMENTAZIONE |
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Operazione che consiste nel fare fermentare l¬¥uva nei tini per un periodo che varia per il tipo di prodotto desiderato, la qualità delle uve, durante la quale avviene la fermentazione alcolica e l¬¥estrazione delle sostanze coloranti. Anche insieme dei processi chimici di demolizione degli zuccheri a opera di enzimi contenuti nei fermenti. Fermentazione alcolica: processo di trasformazione degli zuccheri contenuti nel succo d¬¥uva in alcol etilico e anidride carbonica ed altri elementi. Fermentazione malolattica: processo di trasformazione dell¬¥acido malico in acido lattico e anidride carbonica, da parte di batteri. Seconda fermentazione: 1. Ripresa della fermentazione in un vino con piccoli residui zuccherini. 2. Presa di spuma. |
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FIASCO |
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Realizzati in vetro soffiato, sono rivestiti di paglia intrecciata a mano. Tipici della Toscana, sono stati per molti anni sinonimo di Chianti. La capienza di queste particolari bottiglie è di circa 2 litri. |
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FLIP |
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chiamato anche Clic-Clac, è un accorgimento tecnico operato sulle capsule tipo Twist Off che permette di verificare se la chiusura del vaso o della bottiglia è stata violata (vedi approfondimento in "Il Flip nella capsula tipo Twist Off"). |
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FORO MINIMO PASSANTE |
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Foro minimo garantito dalla vetreria dal raso bocca fino al fondo della bottiglia. Questa informazione è fondamentale soprattutto per la fase d¬¥imbottigliamento, affinché la cannuccia non abbia difficoltà ad entrare per il riempimento del prodotto nel contenitore. |
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GANASCE |
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"Reggistampi" che vanno sostituiti ad ogni cambio produzione |
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GODRONATURA |
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"Buccia d¬¥arancia" sulle picure per rendere meno fragile il fondo e si estrae meglio dal fondello. Sulle picure basse non c¬¥è bisogno, mentre sul vetro bianco va evitato per motivi estetici. |
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HO.RE.CA. |
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Gruppo settoriale comprendente la Hotelleria, Ristorazione e Catering |
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I.G.P. (Olio) |
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L¬¥Indicazione Geografica Protetta (IGP) è quel marchio di qualità che viene assegnato ai prodotti agricoli o alimentari dove una sola fase del processo produttivo ha un legame con la zona geografica di riferimento. La sostanziale differenza tra DOP e IGP é che solo una fase del processo di produzione è necessaria per ottenere la denominazione IGP, mentre per la DOP sia il territorio che tutto il processo produttivo sono due legati e condizioni irrinunciabili. Come per il marchio Dop, anche i produttori IGP devono attenersi alle rigide regole il cui rispetto è garantito da un organismo indipendente di controllo. |
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I.G.T. (Vino) |
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Indicazione Geografica Tipica (meno protetto rispetto a DOC o DOCG) |
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I.S. (Individual/Independent Section - a sezioni |
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La macchina I.S. (Individual Section - a sezioni singole), concepita fin dal 1925 e successivamente perfezionata, è prodotta oggi anche a 10-12 sezioni che possono lavorare a goccia multipla. Dopo il taglio delle forbici, la goccia viene guidata, con opportuni canali, alle singole sezioni. Ogni sezione è costituita da uno stampo abbozzatore e da uno finitore disposti in linea. Il primo riceve la goccia in posizione capovolta ed è sormontato da un anello guida. Attraverso il mandrino di testa avviene la soffiatura, quindi l¬¥abbozzatore si apre e l¬¥abbozzo, sostenuto dallo stampo dell¬¥imboccatura, viene trasferito, mediante rotazione all¬¥aria libera nello stampo finitore dove avviene la soffiatura finale. La caratteristica principale di questa macchina è la possibilità di agire indipendentemente su ogni sezione, sia per quanto riguarda la regolazione (raffreddamento stampo, pressioni e tempi di soffiatura), sia, in caso di necessità, di cambio stampi, senza fermare la macchina stessa. |
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IMBALLAGGIO AUTOMATICO |
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Le bottiglie vengono posizionate con la disposizione "Quinconce" cioè a file alterne |
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IMBALLAGGIO MANUALE |
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Per articoli più particolari, piccoli o più delicati. Altrimenti per l¬¥uso degli ALVEARI di cartone |
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IMBALLO |
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Per ottimizzare il trasporto ci sono due tipi di palletizzazione, l¬¥IMBALLO ALTO/GRANDE e l¬¥IMBALLO BASSO/PICCOLO. A seconda degli articoli si troverà una palletizzazione singola o una doppia: • IMBALLO SINGOLO: Se nell¬¥anagrafica articolo c¬¥è solo 1 Codice Pallet significa che quel tipo di pallet può essere impilato su di uno uguale. • IMBALLO DOPPIO: Se invece ci sono 2 Codici Pallet significa che durante il carico quello BASSO/PICCOLO si impila su quello ALTO/GRANDE |
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IMBOCCATURA |
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parte superiore di un contenitore, atta a ricevere diversi tipi di chiusura. |
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LAVORAZIONE IN AUTOMATICA |
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Processo di realizzazione del contenitore in vetro caratterizzato da fasi di produzioni completamente automatiche. |
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LAVORAZIONE IN SEMI-AUTOMATICA |
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Processo di realizzazione del contenitore in vetro caratterizzato da almeno una fase di lavorazione manuale. |
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LINEA DI PRODUZIONE |
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Parte del processo produttivo, costituita dall´insieme del canale di alimentazione, feeder, macchine di formatura, macchine di ispezione e relativi nastri trasportatori. |
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LINEA LINCH |
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Forma ondulata sulla bottiglia che è derivata dalla formatura e che non è contestabile |
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LIQUEUR D´EXPEDITION |
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Miscela di cognac o armagnac, zucchero di canna, spumante vecchio aggiunta allo spumante per determinarne la tipologia. |
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L’ESPERTIS |
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Controllo/esame specializzato del forno e delle materie prime |
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MACCHINA FORMATRICE |
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Macchina automatica utilizzata per la realizzazione del contenitore in vetro, costituito da più sezioni, ciascuna a sua volta composta da uno stampo abbozzatore e da uno stampo finitore. |
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METALPLAST |
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Capsula a pressione e irriempibile per la distilleria tipo il DOP per l´olio |
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METODO AUTOCLAVE o CHARMAT (anche ”MARTINOTTI” |
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Spumantizzazione effettuata con rifermentazione del vino in autoclave e successivamente in bottiglia |
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METODO CLASSICO o CHAMPENOIS |
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Termine che indica il metodo della spumantizzazione con rifermentazione in bottiglia. In Italia si usa il termine "classico" o "tradizionale" (stress maggiore perché più pressione presente all¬¥interno). Procedimento di elaborazione dello Champagne o degli spumanti di qualità superiore (V.M.Q.P.R.D.) attraverso la seconda fermentazione alcolica in bottiglia dei vini (presa di spuma), e successiva aggiunta di liquore e lieviti di tiraggio. In seguito i vini vengono scossi, filtrati e dosati. |
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MILITARY STANDARD 105/D |
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Primo schema di piani di campionamento ad essere stato sviluppato; messo a punto dall¬¥esercito americano per la valutazione della qualità delle forniture e poi applicato a molti settori con modifiche legate alla tipologia di prodotti (ripreso anche dalla ISO come standard ISO 2859) . |
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MILLESIMATO |
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Bottiglia di vino che porta l´indicazione dell´annata di raccolta sull´etichetta. Termine impiegato per champagne e spumanti prodotti con uve provenienti dalla vendemmia di un solo anno |
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MILLESIMO |
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Annata di una vendemmia o anno di nascita di un vino o di un´acquavite. |
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MOLAZZE |
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Grandi ruote di pietra che schiacciano le olive permettendo l´estrazione dell´olio extravergine di oliva. |
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NO-READ (“non letti”) |
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Pianali di merce da riscegliere (o riscelta ma da re imballare) oppure pianali con etichette mal leggibili. |
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NOVELLO (Vino) |
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Vino ottenuto con una particolare tecnica di fermentazione e imbottigliato un mese e mezzo o due dopo la vendemmia, cosicché risulta profumato e fragrante, ma inadatto all¬¥invecchiamento. Nome del vino prodotto con la tecnica della macerazione carbonica, immesso al consumo dopo circa due mesi dalla vendemmia. Vino di prima produzione che deve andare in commercio nella prima settimana di novembre e deve essere consumato entro il marzo seguente |
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OSSIDAZIONE |
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Reazione chimica durante la quale un elemento o una molecola cede elettroni, cambiando completamente la sua struttura. Durante la maturazione di un vino si hanno ossidazioni di alcuni suoi componenti, che possono perfezionarlo o alterarlo (es. maderizzazione, acetificazione). |
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PALLET |
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Anche pianale, paletta, bancale, pedana, barella. Solitamente in legno, utilizzato come base dell´imballaggio dei prodotti finiti ("piattaforma di sostegno" destinata alla movimentazione e allo stoccaggio. |
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PANOPLIA (eng. “Defect sampling”) |
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Definizione tra la vetreria ed il cliente per il limite massimo di accettabilità dei difetti
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PASSITO |
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Vino ottenuto con uve che hanno subito un appassimento sia in cantina che in pianta o all´aria aperta. |
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PASTORIZZAZIONE |
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Processo di riscaldamento a bassa temperatura (60-65°C) per pochi minuti, e rapido raffreddamento, che consente la disinfezione e la conservazione del vino; usata soprattutto per i vini da tavola. Pastorizzazione-flash: processo di riscaldamento rapido ad alte temperature, e rapido raffreddamento, che permette di ridurre la popolazione microbica. Lo spessore del vetro non può essere troppo elevato. |
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PERLAGE |
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Definizione francese che indica le bollicine presenti nello champagne e nello spumante. |
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PERSONALIZZAZIONE |
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Un contenitore può essere personalizzato sul fondello, sul corpo e sulla spalla attraverso incisioni di loghi, sigle e scritte. |
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PICURE |
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Definizione francese che indica la parte concava del fondo della bottiglia di vino dove si adagiano i depositi presenti in vini specie da invecchiamento.
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PILFER-PROOF (“PP”) |
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Tipo di capsula in alluminio o plastica per bocche pilfer-proof. Dall´inglese "a prova di imbroglio" |
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POLMONATURA (o “Magazzino temporaneo”) |
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Prima parte del magazzino dove in varie baie (corridoi) viene stivata la merce prodotta per essere poi messa nella giusta locazione entro il giorno dopo. Le baie del magazzino totale vengono invece chiamate stive. |
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POTATURA |
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Operazione che si effettua sulla vite tagliando parte dei tralci, tralci o la struttura stessa per renderla più forte e permetterne la crescita (es. potatura a ventaglio, a spalliera, ad alberello, ecc.). |
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PRONTA BEVA (“Vino di pronta beva”) |
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Vino giunto a piena maturazione e pronto ad essere bevuto, o vino che non sopporta invecchiamento. |
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QUINCONCE |
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Il cosiddetto quinconce è la disposizione di cinque unità nel modo in cui è tipicamente raffigurato il 5 sulla faccia di un dado o su una carta da gioco. In pratica soprattutto per i prodotti rotondi viene spesso utilizzata la disposizione a quinconce su ogni piano per sfruttare al massimo la larghezza disponibile; questo soluzione permette di avere, a parità di larghezza del pianale, più prodotti disposti trasversalmente rispetto a quelli che si avrebbero se fossero disposti affiancati uno all¬¥altro normalmente |
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RAPPORTO BOTTIGLIE VINO 750 ml PESO VETRO/TIPO DI |
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• Fascia STANDARD bottiglie con p.v.: 430-550 gr • Fascia INTERMEDIA (Standard/Speciale) bottiglie con p.v.: 600 gr ("fascia ALTA dello STANDARD oppure FASCIA BASSA dello SPECIALE") • Fascia SPECIALE bottiglie con p.v.: da 750 gr in sù |
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RECIPIENTE MISURA |
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contenitore di vetro che garantisce, nei limiti indicati dalla legge, una certa capacità in corrispondenza di un certo livello di riempimento (vedi approfondimento in "Capacità dei contenitori") |
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RENANA |
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Originaria della zona del Reno, è bottiglia in vetro verde (per vini di Mosella e Alsazia) o marrone, ed è usata per i vini bianchi fruttati di Germania, Alsazia e di molte altre zone del mondo. |
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RISCELTA (anche “Reimballo”) |
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Controllo qualità interno da parte della vetreria (o esterno da aziende competenti) dei contenitori in vetro. Ci sono reparti di controllo e riscelta articoli in vetro modalità di controllo statistico secondo il Metodo Military Standard (MMS); il controllo visivo uno ad uno permette la riscelta sia per difetti estetici che funzionali, personalizzata in funzione delle esigenze del cliente o del tipo di prodotto, contenendo considerevolmente gli sfridi inutili. Generalmente il prodotto rimane nell¬¥imballo originale, in vassoi o scatole.
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SABBIATURA |
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Processo mediante il quale si fa esercitare alla sabbia, proiettata sul vetro da un getto di aria compressa, una forte azione abrasiva di tutta o parte della superficie del vetro stesso Il vetro originariamente trasparente diviene così traslucido, quasi opaco La sabbiatura può essere effettuata "a zone" con risultati decorativi |
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SALVAETICHETTA |
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Parte del corpo di una bottiglia in rientranza per permettere un migliore mantenimento della etichetta |
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SATINATURA |
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La satinatura ottiene un aspetto simile alla sabbiatura, ma meno rugoso, esponendo il vetro all´azione erosiva dell´acido fluoridrico o acido cloridrico. |
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SBOCCATURA (fr. degorgement) |
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Pratica consistente nell¬¥eliminazione dei sedimenti di seconda fermentazione in bottiglia tramite scuotimento manuale, operata sugli spumanti elaborati secondo il metodo classico. Sboccatura al ghiaccio: sboccatura consistente nell¬¥immersione del collo delle bottiglie in un bagno di salamoia refrigerata, bloccando il sedimento, che sarà espulso dalla pressione dell¬¥anidride carbonica. Anche operazione consistente nell¬¥eliminazione del vino dalla bocca della bottiglia per potervi immettere il liquore di spillatura. |
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SCOVOLATURA |
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Lubrificazione con graffite degli stampi abbozzatori e finitori |
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SERIGRAFIA |
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Procedimento largamente usato in vari campi per decorare con disegni, scritte, ecc. superfici anche curve con inchiostri, smalti, vernici, a fini artistici o funzionali Con adatte tecniche di riproduzione fotografica si realizza un telaio, detto serigrafico, che riporta il disegno da riprodurre sul vetro Sul telaio serigrafico si stende un velo di smalto che con l¬¥aiuto di una spatola è fatto passare fra le maglie finissime lasciate aperte nel processo riproduttivo e che corrispondono al disegno voluto Si riporta così perfettamente il soggetto sul vetro La cottura in forno conclude l¬¥operazione, facendo vetrificare lo smalto
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SMALTATURA |
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Tecnica di smaltatura a caldo mediante l´uso di pigmenti ceramici colorati depositati sul vetro |
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SOTTOBAGA |
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Punto di raccordo tra il collo della bottiglia e l´imboccatura. La conoscenza del diametro del sottobaga è importante per desumere quali tipi di imboccatura possono essere utlizzate su un contenitore. Ad es. Una bottiglia per vino con un diametro sottobaga di mm 27,8 ti consente di montare sulla stessa sia una bocca sughero Cetie o Fascetta sia un tappo vite 31,5. |
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SOTTOBAGA (misura del) |
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misura necessaria per valutare la possibilità di utilizzare imboccature diverse da quella del progetto originale. |
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STAMPI |
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La produzione di un contenitore si realizza attraverso una serie stampi. Ogni stampo è composto da più parti: Corpo, Fondello o Fondo, Imboccatura. I collarini che determinano il tipo di bocca di una bottiglia o di un vaso possono essere interscambiabili. La serie stampi si divide a sua volta in Stampi Preparatori/Abbozzatori (prima forma al contenitore) e Stampi Finitori (determinante per la forma definitiva dell¬¥articolo). |
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STAMPO ABBOZZATORE (eng. “Parison”) |
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Parte della macchina formatrice che forma la bocca del contenitore e l´abbozzo del suo corpo. |
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STAMPO FINITORE |
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Parte della macchina formatrice che conferisce all´oggetto la forma definitiva. |
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STERILIZZAZIONE |
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La sterilizzazione è il trattamento termico necessario ad assicurare la distruzione dei microrganismi presenti nell¬¥alimento; è un processo più sicuro per la salute umana, ma meno idoneo dal punto di vista nutrizionale (riduzione delle vitamine, denaturazione delle proteine..) e organolettico di un alimento. La sterilizzazione si realizza a diversi livelli di temperatura per un lasso di tempo variabile in rapporto alla temperatura stessa e ai diversi alimenti. Lo spessore del vetro non può essere troppo elevato. |
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TACCA DI CENTRAGGIO |
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Tacca posta usualmente sotto il fondo della bottiglia per permettere una buona etichettatura. |
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TAPPO IN SILICONE |
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E¬¥ più facilmente riutilizzabile e costa meno, però si dilata di meno rispetto a quello in sughero quindi la tolleranza del foro minimo passante è importantissima. |
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TAPPO SUGHERO |
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Tutte le imboccature che richiedono il tappo sughero (BA, BB, BF, BP). Si dice anche "tappo raso" (in questo caso però può essere realmente di sughero o anche silicone |
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TEMPERA (anche RICOTTURA) |
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Forno per la ricottura dei contenitori (inizio a 600° per arrivare a 100°). Alla formatura segue la fase di "ricottura", procedimento che consente di eliminare le tensioni del vetro mediate riscaldamento preliminare e successivo raffreddamento graduale dell¬¥oggetto fino a raggiungere la temperatura ambiente. Dopo l¬¥avvenuta formatura il contenitore è infatti sottoposto a fortissime tensioni poiché la superficie esterna, a contatto della temperatura ambiente, tende a raffreddarsi più velocemente della superficie interna. Le tensioni generate da questo squilibrio termico potrebbero compromettere la resistenza meccanica del contenitore. Nello specifico forno a tunnel: E¬¥ una specie di galleria a temperatura degradante da 550°C fino a temperatura ambiente; gli oggetti appena formati vengono appoggiati all¬¥estremità calda, su un nastro metallico che avanza lentamente attraversando tutta la galleria, con velocità variabili a seconda delle dimensioni dei manufatti. Nei forni da lastra, quest¬¥ultima avanza su dei rulli a velocità variabile a seconda dello spessore e, all¬¥uscita, viene tagliata in lastre di circa 4 metri di lunghezza. Alla fine del tunnel di ricottura sono posti vari sistemi automatici per il controllo della qualità dei prodotti. |
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TERMORETRAZIONE |
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Processo con il quale il cappuccio di polietilene che avvolge i contenitori disposti in strati successivi sul pallet viene riscaldato in modo che ritraendosi si irrigidisce e stabilizza l´imballo |
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TERROIR |
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Insieme di vigna-terreno-clima-storia e tradizione che creano significative diversità e differenze peculiari all¬¥interno di una zona di produzione. |
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TRATTAMENTO A CALDO |
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La superficie del contenitore viene solitamente protetta dai danni derivanti da urti e abrasioni mediante un doppio rivestimento: il primo ("a caldo") si applica tra la formatura e la ricottura. Si tratta di una cappa tra il prodotto uscito dalle I.S. ed il transfer che porta alla Tempera. Il trattamento a caldo, è uno strato di ossidi metallici (generalmente ossido di stagno) che agisce da promotore di adesione ("collante") per il trattamento a freddo che si trova all¬¥esterno. In pratica una patina metallica per conferire più resistenza al contenitore e prepararlo alla cottura. Migliora la parte/resistenza "meccanica" del contenitore per prepararlo al trattamento a freddo. |
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TRATTAMENTO A FREDDO (anche “Tilt-End” ) |
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Sottile strato lubrificante costituito da molecole organiche a lunga catena (esteri o acidi grassi) che, sporgendo verso l¬¥esterno, impediscono il contatto diretto vetro-vetro. In tal modo si diminuisce il pericolo di microfratture (abrasioni) superficiali e di rottura in fase di imbottigliamento e rendono idrorepellente la superficie del vetro. Questo trattamento viene dato tramite spruzzino subito dopo la ricottura (o tempera) per conferir più lucidità e scivolosità ("oleosità"), quindi anche più resistenza agli attriti. I contenitori non si rigano durante il conveyor ed il trasporto. |
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UVAGGIO |
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L´insieme delle uve che compongono un vino. |
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V.L.Q.P.R.D. |
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Vino Liquoroso di Qualità Prodotto in Regione Determinata |
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V.Q.P.R.D. |
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Acronimo di Vino di Qualità Prodotto in Regione Determinata. La sigla V.S.Q.P.R.D. è valida per i vini spumanti. Normativa vigente nell¬¥Unione europea che tutela le qualità specifiche dei prodotti regionali, basata sui seguenti elementi: delimitazione della zona di produzione, tecniche di coltivazione, estensione dei vitigni, metodi di vinificazione, rendimento per ettaro, titolazione alcolimetrica volumica minima naturale, analisi e valutazione dei caratteri organolettici. |
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V.S.O.P. |
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Sigla di Very Superior Old Pale, acquavite (soprattutto cognac) invecchiata 4 o 5 anni, a seconda delle denominazioni |
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V.S.Q.P.R.D. |
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Vino Spumante di Qualità Prodotto in Regione Determinata |
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VENDEMMIA |
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Per vendemmia si intende la raccolta delle uve da vino, in quanto nel caso delle uve da tavola si usa semplicemente il termine raccolta. Il periodo di vendemmia varia tra luglio e ottobre (nell¬¥emisfero settentrionale), e dipende da molti fattori, anche se in maniera generica si identifica con il periodo in cui le uve hanno raggiunto il grado di maturazione desiderato, cioè quando nell¬¥acino il rapporto tra la percentuale di zuccheri e quella di acidi ha raggiunto il valore ottimale per il tipo di vino che si vuole produrre. Se questo parametro è genericamente valido per le uve da tavola, nel caso di uve destinate alla produzione del vino è necessario considerare ulteriori parametri per decidere quando e come vendemmiare. Il momento della vendemmia può dipendere da condizioni climatiche, zona di produzione, tipo di uva, tipo di vino che si vuole ottenere, |
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VERTIFLOW |
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Raffreddamento degli stampi per mantenere il calore dello stampo sotto una determinata gradazione. |
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VETRO SPECIALE/STANDARD |
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La differenza fra lo Speciale e lo Standard non è tanto nella forma del corpo bensì nella richiesta che c¬¥è di quel tipo di contenitore. Dipende dal lotto, più richiesta c¬¥è e più si standardizza un contenitore. |
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VINOSO |
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Profumo che ricorda l´odore del mosto in cantina. |
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VINTAGE |
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Il termine coniato inizialmente per i vini vendemmiati e prodotti nelle annate migliori, è poi diventato sinonimo dell¬¥espressione d¬¥annata. Successivamente applicato anche per altri oggetti che sarebbe qui riduttivo elencare. Termine inglese sinonimo di annata, millesimo, vendemmia. |
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ZAFFATURA |
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Operazione di disinfezione di una botte, bruciando uno stoppino impregnato di zolfo. |
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ZIMASI |
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Enzima responsabile della catalisi degli zuccheri (glucosio e fruttosio) in alcol etilico, durante la fermentazione. |
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ZOLFO |
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Elemento usato nella vinificazione (es. zaffatura, solfitazione), per scopi antiossidanti od antisettici. Anche odore chimico simile a quello dell´anidride solforosa. |
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