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Il livello di riempimento di un contenitore di vetro, oltre che per dosare la giusta quantità di prodotto, è molto importante anche per determinare la giusta camera d’aria - o VUOTO DI TESTA - da lasciare tra il prodotto e la chiusura (quale essa sia: tappo sintetico o sughero, tappo vite o tappo corona).
Il volume di questa camera d’aria può variare in funzione del tipo di liquido, della pressione interna al contenitore (si pensi ai vini frizzanti), dell’eventuale trattamento termico che il prodotto stesso deve subire, delle condizioni di trasporto o di stoccaggio, nonché del tipo di tappo utilizzato che, in funzione della lunghezza, crea una diversa pressione all’interno del contenitore. Conviene pertanto consultare il servizio tecnico per evitare di utilizzare tappi eccessivamente lunghi.
In particolare al momento del riempimento bisogna tener conto di alcune cose fondamentali.
1. RECIPIENTI MISURA –
Innanzitutto bisogna tener conto se abbiamo a che fare con un recipiente misura, perché, in questo caso, il rispetto dei livelli indicati sul contenitore deve essere assoluto, in quanto imposto dalle direttive comunitarie 75/106,75/107, 79/1005, 85/10, 88/316, 89/676 e successive modifiche o aggiornamenti, che hanno la finalità di tutelare il consumatore finale.
2. DILATAZIONE TERMICA DEL CONTENUTO –
Questo fenomeno può essere provocato dall’eventuale trattamento termico che la bottiglia - o il vasetto - subisce durante il confezionamento (vedi pastorizzazione o sterilizzazione) oppure dall’esposizione al caldo nei magazzini o durante il trasporto. In genere, il livello di riempimento indicato nei recipienti misura tiene conto dei trattamenti termici cui il contenitore è correntemente sottoposto.. Quindi non conviene mai ridurre il livello indicato senza consultare la Vetreria produttrice. E’ molto importante rispettare il livello di riempimento in quanto rotture e colature sono spesso dovute a deficienza di vuoto di testa. In ogni caso conviene indicare, all’atto dell’ordine, le caratteristiche del prodotto e del processo di lavorazione, in modo da consentire all’Assistenza Tecnica Clienti di valutare l’idoneità del contenitore scelto.
3. PRESSIONE INTERNA –
il vuoto di testa ha un’importanza ancora maggiore quando il prodotto imbottigliato contiene anidride carbonica naturale o aggiunta. La pressione interna derivante dall’anidride carbonica viene esasperata dall’eventuale trattamento termico previsto durante l’imbottigliamento o, successivamente, da temperature alte durante il magazzinaggio e il trasporto; in questi casi si va incontro ad un’alta probabilità di rotture, qualora il vuoto di testa non fosse sufficiente e/o la bottiglia strutturalmente non è adatta a ricevere prodotti gassati. Pertanto è importante che quando si deve imbottigliare un prodotto, anche leggermente gassato, l’imbottigliatore chieda alla Vetreria se il contenitore preso in esame sia idoneo allo scopo facendosi rilasciare relativa “scheda tecnica“.
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